Natale rosso sangue

 

 

 

Non avrei mai pensato che potesse finire così.
Andrea girovagava immerso nei suoi pensieri, mentre la pioggia gli inzuppava i vestiti, sul suo viso le gocce d'acqua si mescolavano con le lacrime.
Andrea stava piangendo.
Piangeva ma non era pentito di ciò che aveva fatto.
Le mani adesso non erano più sporche di sangue, la pioggia l'aveva lavato via, ma dentro si sentiva ancora sporco, neanche un uragano avrebbe potuto lavare quello che aveva dentro.
Ripercorse mentalmente gli avvenimenti di quella giornata, era uscito di scuola un'ora prima, contrariamente al solito era rientrato subito a casa, pioveva a dirotto, faceva freddo, non aveva voglia di andarsene in giro.
Era rincasato senza far rumore, voleva fare una sorpresa a sua madre.
Si tolse lo zaino e senza far rumore si avvicinò alla porta della cucina, ma sua madre non c'era.
Udì un gemito provenire dalla camera da letto, si avvicinò e rabbrividì alla vista di un uomo che possedeva sua madre, imbavagliata e con i polsi legati al letto.
In un attimo corse in cucina, afferrò il coltello per l'arrosto, ritornò nella camera e colpì alla schiena, più e più volte quell'omino con quello strano costume rosso.
Aveva ucciso Babbo Natale.

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